noi da grandi

“Rimango in bilico su un filo sospeso in un mare di non so”. “Io credo che ognuno abbia una dote, che a volte fa parte del carattere…Io non sono brava a correre, nel senso che non ho una bella corsa a differenza di altre persone che ce l’hanno di natura e gli viene spontaneo correre; bene ecco, io nonostante questo non mi sono arresa e mi alleno a correre tutti i giorni; e posso dire che man mano i miei obiettivi li sto raggiungendo e a tutti coloro che dicevano che non ce l’avrei fatta: “Avete visto? Ci sono arrivata!” Io la chiamo determinazione e solamente in questo ultimo periodo ne ho capito l’importanza…e ognuno prima o poi la troverà e saprà sfruttarla come meglio crede.”
“Cosa farò da grande? Credo che l’argomento andrebbe approfondito e bisognerebbe guardare la domanda da un altro punto di vista, ovvero chi desideriamo essere, tra qualche anno, come persone come esseri umani, e a questo punto saprei rispondere.”
“Voglio essere una persona leale, umile, una persona che non porta rancore, che non porta odio, una persona con la testa sulle spalle, ma allo stesso tempo voglio vivere spensierata, libera dai giudizi, dalle cattiverie delle persone, libera nel pensiero e di farmi le mie idee e trovare da qualche parte anche il coraggio di esporle agli altri.”
“Voglio avere la forza di andare sempre avanti, comunque vada.”
Voglio essere un’amica, che ci sia sempre e, anche se non ne ho avuta mai veramente una, voglio diventare ciò di cui forse ne avrà avuto bisogno.”
“Ho capito nella mia vita, posso contare solo su di me e sulle mie insicurezze, e che a partire da oggi, 26 novembre voglio essere felice e cercare ovunque la mia felicità.”
“Da grande voglio continuare a essere determinata.”
“Non so da grande come andranno le cose, ma so che voglio essere come sono oggi a 13 anni, forse con meno insicurezze ma non siamo perfetti e dovremmo iniziare ad accettarci così come siamo!”
” Io non sono una particolarmente emotiva, penso troppo e a troppe cose, tra cui il mio futuro da cui ammetto candidamente di essere terrorizzata.”
“Sono sempre stata indecisa, ma ora che manca meno di un anno all’avvio della mia vita al liceo, credo di avere le idee chiare: sarò una divulgatrice. Voglio parlare al pubblico, fargli scoprire con il mio tocco che la scienza non è solo calcoli complicati e atomi, ma è anche meraviglia e stupore! Il mondo può essere minuscolo ma affascinante, abitato da batteri, amebe, alghe e altri esserini che, nonostante le dimensioni, hanno tanto da insegnarci. forse è la mia voglia incoscia di vincere la mia timidezza! voglio sperare che un giorno da qualche parte qualcuno verrà ad ascoltarmi delirare e non impari inutili nozioni, ma delle lezioni vere, magari con un pizzico di ironia, ma vere che insegnino qualcosa.”
“Chi vuoi diventare da grande? é la domanda più gettonata in questo periodo per noi studenti di terza media, questo perché noi tra pochi mesi dovremmo scegliere la scuola superiore e anche se è ancora presto per scegliere chi saremo tra vent’anni, bisogna cominciare a pensare anche un po’ al mondo del lavoro.”
“Io ci ho pensato a fondo e sono arrivata alla conclusione di voler fare la psicologa o la psichiatra, ancora non so bene quale delle due ma una cosa è certa: voglio prendere la laurea e fare un lavoro riguardante questo ambito.”
“Ho sempre trovato affascinante l’idea di studiare la mente umana, di aiutare persone e famiglie in difficoltà; sono a conoscenza del fatto che sia un lavoro molto delicato e che dovrò occuparmi di molti momenti difficili delle persone o addirittura di malattie mentali, se deciderò di fare la psichiatra, ma ciò non mi spaventa.”